I raffinati cultori del tubero sanno che Acqualagna rimane il principale mercato di commercializzazione
di una grande varietà di tartufi.Ottimi sono ì funghi e ai porcini qui si affiancano i gustosi "turini" e "spignoli" impiegati per condire tagliatelle con il sugo.
La polenta è
cucinata in varie maniere delle quali le più caratteristiche rimangono quella alla carbonara tagliata col filo e quella con le lumache.
Come piatto a sé stante le lumache dominano l'omonima sagra di
Pianello (mese di giugno). Ai primi piatti, tra i quali si segnalano le "pappardelle" alla lepre, si affianca la carne bovina della razza marchigiana (marchio Cinque Erre), l'agnello, il
capretto e il castrato alla cagliese (cotto alla brace e ripassato in padella coi pomodoro).
Vi è poi la lavorazione delle carni di maiale e di cinghiale. I salumi sono ben abbinati alla
"crescia" in graticola (della quale la piadina romagnola è la parente povera) e alla "crescia brusca". Gustosa è anche la carne di puledro venduta a Cantiano. Buoni sono i pecorini tra i
quali la "Casciotta d'Urbino".
Tra i dolci si annotano le "Amarene" di Cantiano, il "bostrengo" di Apecchio i "bastoncelli" o "straccapensieri", nonché il
delicato "lattarolo" di Cagli che possono essere accompagnati dal "Visner" o dal Vin Santo.
In inverno le bevande tipiche sono il brulè di vino rosso e la "moretta".
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